Un solo posto dove relazioni, roster, contenuti e incassi stanno insieme, e dove Zet vive dentro il lavoro, impara dai vostri dati e risponde da dove già siete.
Team, Creator, Brand ed Esterni lavorano dentro lo stesso sistema, ma ognuno vede solo il proprio mondo. Non è un filtro appoggiato sull’interfaccia: è il motore degli accessi a decidere cosa esiste, per chi e fin dove, e vi segue identico su ogni canale.
L’operatività, per com’è fatto davvero il lavoro.
La web app, fatta per il telefono: casa loro fin da subito.
Una finestra trasparente.
Dentro solo dove serve.
Ogni Brand, ogni Persona non è una riga di anagrafica: è un profilo che accumula la propria storia. E le relazioni sono attaccate alla persona, non alla casella: quando un referente cambia azienda, la relazione lo segue.
// una rete navigabile al posto di una rubrica, la stessa che Zet interroga per il fit creator-brand e per il Radar Conflitti.
Zet è già nella sua forma piena: un unico assistente che mette insieme più competenze e le porta dentro il lavoro reale. Esegue da solo le cose ovvie, e si ferma quando la scelta tocca a una persona. Il modo più onesto per raccontarlo è seguire una settimana.
Zet la legge e la inquadra leggendo lo storico: “Conosciuto. Quattro deal su cinque chiusi in due anni, sempre con la stessa referente.”
Sui vostri template e condizioni, Zet imposta l’offerta. Il commerciale corregge due righe e la invia. L’invio parte solo quando una persona dà l’ok.
Sette pagine di deck ridotte a tono, deliverable, paletti e scadenze. La sintesi la prepara Zet; la qualità la firmate voi, con due correzioni.
Il preventivo è ancora aperto: Zet l’ha notato e ha scritto il sollecito nel vostro tono. Una persona lo rilegge e lo manda. La trattativa non si raffredda.
Prima della firma, Zet verifica che non collida con un’esclusiva e segnala gli scostamenti. Il progetto nasce con ruoli e specifiche dal venduto; la cassa si riallinea per scenari.
// cinque tappe, una settimana. Le ore di lavoro a mano spariscono dalla vista perché spariscono dal lavoro.
Sotto Zet lavorano competenze specializzate: lead, preventivi, brief, cassa, conflitti. Voi parlate con una cosa sola: vi rivolgete a Zet, e Zet sa a chi passare la palla.
A decidere è una persona. Quando il dubbio è reale, Zet non improvvisa: si ferma e lo dice. Meglio un “non lo so con certezza” che un errore consegnato con sicurezza.
Bozze dei lead e inquadramento (nuovo, conosciuto, gara) leggendo lo storico.
Brief in direttiva: il deck del brand diventa una direzione chiara per il creator.
Follow-up sui preventivi aperti, nel vostro tono, finché la trattativa è viva.
Previsione di cassa per scenari, che si riallinea mentre i deal si muovono.
Recupero contestuale tra contenuti, conversazioni e decisioni: la cosa giusta al momento giusto.
Micro-azioni a basso rischio: stati, promemoria, scheduling, sotto le vostre policy.
Chi conosce chi, quale esclusiva blocca cosa, quale brand torna sempre da quella persona: sapere che oggi vive nelle teste e nelle chat, e che esce dalla porta con chi lo possiede. Zet lo trasforma in un patrimonio interrogabile, e lo tiene in casa vostra.
Zet non viene addestrato sui vostri dati. Li richiama.
La conversazione e la pratica che avete sotto mano adesso.
Email, contratti, brief, file, decisioni. Non “studiati”: ritrovati quando la domanda li chiama.
Cosa è successo e in che ordine.
Lo stato vivo di brand, talent, persone e agenzie. La fonte di verità, sempre aggiornata.
Zet pesca dal livello giusto al momento giusto, e sempre filtrato dagli accessi di chi sta chiedendo: un account manager non si vede comparire un lancio riservato a un altro team, nemmeno come frammento.
Zet ragiona sulle relazioni, non solo sui documenti. È questo che gli permette di rispondere a domande che oggi si risolvono solo chiamando la persona giusta e sperando che si ricordi.
Le risposte non sono intuizioni: nascono dai deal chiusi, dai contenuti approvati, dalle campagne andate bene e male. E quando un talent cambia agenzia, la relazione segue la persona: la memoria non si azzera, si aggiorna.
Non comprate un’AI che “sa tutto su tutti”. Costruite la memoria della vostra agenzia, e ne tenete le chiavi.
Il team si coordina su Slack, creator e community stanno su Discord e Telegram, i brand scrivono su WhatsApp. Zet vive nei canali che usate già: lo interpellate da dove vi trovate e vi risponde lì, con gli stessi accessi che avete dentro al sistema.
Su ogni canale Zet mostra esattamente ciò che chi scrive è autorizzato a vedere. Passare da fuori non sconta nulla sulla sicurezza.
“A che punto è la campagna?”: stato, date e prossimo passo.
“Prepara il riepilogo per il cliente”: voi rileggete e mandate.
“Segna il girato come approvato”: con chi l’ha chiesto e quando.
“Riassumi gli scambi con questo creator”: il filo, non l’incolla.
Il contenuto è la cosa più esposta che avete tra le mani: un girato esclusivo, il primo cut prima che il brand lo veda. Rezet OS gli dà una corsia precisa e un posto sicuro, dal caricamento alla messa in onda.
Agganciato a deal, brief e scadenza. Non un file orfano in una chat.
→Commenti sul fotogramma esatto. Niente arriva al brand prima del vostro ok.
→Dalla sua area riservata: vede solo ciò che lo riguarda, dà l’ok o rimanda con nota.
→In calendario, con lo storico di chi ha detto sì e quando.
Tono, deliverable, paletti, scadenze. La firmate voi.
Oggi gli asset vivono in cartelle che nessuno tiene in ordine, con nomi che non dicono niente. Nel drive di Rezet OS ogni file arriva già nominato e catalogato, legato a brand, campagna e talent. E lo ritrovate chiedendolo a parole vostre, vedendo solo ciò a cui avete accesso.
// in linguaggio naturale · risultati filtrati sui vostri permessi
Ogni asset prende un nome coerente da brand, campagna, talent e tipo, nel momento in cui entra.
Classificato alla radice e legato alle entità: il girato sotto la sua campagna, il contratto sotto il suo deal.
Una domanda a parole vostre, Zet pesca dal drive e mostra solo ciò che potete vedere.
Vi abbiamo già mostrato il roster di tutti i vostri talent: una dashboard per configurarlo, il tracciamento delle visite e un’area riservata per i clienti. Non è un’idea su carta, è UX disegnata e pronta da consegnare. E una volta attiva, ogni visita di un cliente produce dati: il punto di partenza più solido che si possa avere.
Schede e materiali che mandate ai clienti.
Configura schede, decide chi mostrare e a chi.
Chi è entrato, cosa ha aperto, dove si è fermato.
L’ingresso privato dei clienti sul roster.
“Chi proponiamo a questo brand” smette di essere intuizione e diventa una risposta con le prove allegate.
È nelle giunzioni che le cose cadono: una firma che non torna, una fattura in ritardo, un incasso che nessuno spunta. Rezet OS tiene tutto su una corsia: il dato si inserisce una volta e cammina fino in fondo.
Firma eIDAS e fattura SdI non sono adempimenti incollati in coda: sono anelli della stessa catena, collegati a monte.
Il nuovo contratto Nike × Fede Asso collide con un’esclusiva attiva. Verifica prima di procedere alla firma.
Deal in corso, fatture, scadenze e stagionalità, proiettati in avanti. I mesi pieni e scarichi smettono di essere una sorpresa.
L’aggancio incasso-fattura è automatico. La piattaforma legge i movimenti per riconciliarli, e nient’altro.
Uno strumento lo adottate sul serio solo se vi conviene aprirlo ogni giorno. Rezet OS rende visibile il progresso del lavoro vero: niente badge fini a sé stessi, ma ritmo, traguardi e riconoscimenti che nascono da quello che già fate.
Pipeline viva, preventivi che non scadono, contenuti che avanzano. Una serie che premia la costanza, non i clic a vuoto.
Dal brief all’incasso, le tappe si accendono man mano. A colpo d’occhio sapete a che punto siete e quanto manca.
Chi chiude un deal, consegna in tempo, recupera un incasso: il contributo è visibile, non sepolto in un foglio.
Nessuna classifica per vanità: i numeri che contano sono quelli che già muovono l’agenzia.
Il perimetro completo di Rezet OS, area per area.
Valore in produzione una release alla volta. Il CORE entro 12 mesi, poi vi accompagniamo.
Rezet OS è vostro per costruzione, non per concessione. Gira in regione UE, senza vincoli di licenza né telemetria obbligatoria. Il giorno in cui voleste cambiare strada, uscite con i vostri dati in mano, senza chiedere il permesso a nessuno.
Quale informazione prende quale corsia non è una promessa a voce: è una regola scritta nel sistema, verificabile.
Costruiamo qualcosa che resta vostro.
Parliamone, scegliamo insieme da dove cominciare→